Enrico
Titolare dell'Indian tattoo, ha aperto il primo studio su strada nel 1992 dopo due anni di prove “tecniche” in casa su amici e parenti...
Diplomato al Liceo Classico, iscrittosi alla facoltà di Lettere si rende conto ben presto di volersi dedicare interamente ad altro, vita di strada e tatuaggi; da sempre attratto da tutto ciò che è espressione artistica riconosce subito in questa antica forma d'arte la strada da percorrere.
Ha avuto la fortuna di fare incontri fondamentali fin dai primi anni di attività, incontri che hanno condizionato in maniera positiva la sua formazione artistica e professionale.
Un ringraziamento affettuoso a Nando Marini, Maurizio Fiorini, Massimo Cagnoli, Marco Lima e a tutti coloro che in modo più o meno diretto gli hanno trasmesso non solo preziose “perle tecniche”, ma anche (e per questo la gratitudine è eterna e infinita) un approccio romantico con questo difficile mestiere!
Infatti di tutti i sopra citati artisti, Enrico ricorda con orgoglio il fatto di essere stato trattato con amicizia e rispetto sebbene fosse solo un ragazzino, e crede di poter dire che solo grazie alla sua reale e disinteressata passione per questo mestiere sia stato possibile poter avere rapporti tanto genuini con chi ha fatto la storia del tatuaggio in Italia!
Nutre per loro un profondo rispetto e un affetto sincero.
A quel tempo era sicuramente molto difficile ritagliarsi uno spazio tra i tatuatori professionisti.
Ognuno di loro aveva un proprio carattere ma tutti erano accomunati dalla tendenza a mantenere chiuso il circolo che si erano creati. Come dar loro torto? Si erano INVENTATI il proprio mestiere in tempi in cui tatuare significava far parte di un mondo quanto meno sotterraneo e losco.
”Regalare” la propria esperienza lavorativa al primo ragazzino che si presentava era impensabile! Ora che tutto è cambiato, che chiunque può facilmente trovare materiale ed informazioni, il Ristori si dice fortunato di aver assaporato, seppur dall'esterno, l'atmosfera magica, misteriosa e realmente contro corrente di quei pionieri del tatuaggio in Italia.
C'era in loro una sorta di romanticismo fatto di orgoglio, ideali e principi forti ed inscindibili che li spingeva a cercare maggiormente una poetica nel tatuare che non un mero riscontro economico.
Grazie a questi incontri fondamentali Enrico ha deciso di mantenere questo tipo di approccio col cliente;
Desidera che tutti coloro che escono dallo studio siano felici del lavoro che porteranno a vita sulla propria pelle e che siano consapevoli che il loro tattoo è frutto non solo delle sue qualità tecniche ma anche dello scambio dal punto di vista umano che è avvenuto prima e durante l'esecuzione del lavoro tra tatuato e tatuatore.
E' iscritto alla TAI (tatuatori artisti italiani) ed alla CNA.
Ha tatuato come ospite in Brasile, nello studio “Gatto Matto” di S. Paolo per lunghi periodi, ha ospitato artisti di fama internazionale nel proprio studio, brasiliani, australiani etc. potendo così crescere professionalmente grazie a scambi con altri artisti.
Ha “portato” il polinesiano a Livorno nel '95.
Ha partecipato a varie tattoo convention, nazionali ed internazionali, portando a casa qualche premio e tanta esperienza in più.
Ha formato tre allievi in studio.
Ha eseguito come docente 110 ore in un corso di formazione per tatuatori a Lucca nel 2008.
Molteplici le apparizioni televisive e sui giornali, dove da sempre viene preso come punto di riferimento per la pulizia e l'igiene.
Preferisce tatuare:
In un ambiente tranquillo e rilassato, predilige il bianco e nero, in modo particolare i realistici in genere e i ritratti.Esegue tatuaggi in tutti gli stili, non si vuole fossilizzare su un solo tipo di disegno, ama le sfide ed è sempre alla ricerca di nuove soluzioni, nuovi effetti da inserire nei suoi lavori, adora sperimentare; Considera essenziale per una buona riuscita del tattoo capire le reali esigenze del cliente, per questo tende a “chiarirsi” le idee con una bella conversazione anticipata.
Solitamente prepara disegni personalizzati, spesso inventa direttamente su pelle, cercando di sfruttare i naturali movimenti anatomici del corpo.
Pone molta attenzione al rispetto delle norme igienico-sanitarie e ad utilizzare solo materiali di altissima qualità.
